Ippica per negati

L’ippica è tuttora una delle discipline più praticate in Italia (e su cui gli scommettitori vanno pazzi), tuttavia non tutti conoscono questo sport. Se hai voglia di approfondire un po’ di più la tua conoscenza (o se hai bisogno di un’infarinatura generale a monte), questo articolo potrebbe sicuramente esserti d’aiuto.

Partiamo innanzitutto dalle basi: l’ippica è uno sport che comprende alcune discipline inerenti all’equitazione sportiva. Quindi per praticarlo serve un cavallo, che in questo tipo di competizione corre su pista (all’interno di un ippodromo) accompagnato. Gli animali sono allevati con una cura e una dedizione maniacale, selezionati sia dal punto di vista genetico che morfologico. Gli step sono principalmente questi: si inizia a preparare i cavalli alla corsa dall’età di 18 mesi, mentre le prime vere e proprie corse partono dal secondo anno di vita in poi.

Per quanto riguarda la storia di questo glorioso sport, si può dire intanto che le corse di cavalli erano già molto diffuse nell’antica Grecia, nell’antica Roma e nell’Impero Bizantino. A Roma e a Bisanzio le corse venivano predisposte in impianti monumentali molto famosi, come il Circo Massimo e l’ippodromo di Costantinopoli. Nell’attuale capitale italiana questo tipo di gare si celebrò per l’ultima volta nel 549, mentre a Bisanzio si disputarono fino alla conquista veneziana del 1024. In età medioevale iniziarono a diffondersi nelle città i vari palii (quelli lungo le strade e quelli intorno alle piazze). Il più famoso tra questi è ovviamente il Palio di Siena, mentre il più antico è quelli di Asti (risale al XIII secolo). Facendo riferimento ai nostri tempi però possiamo dire che l’ippica moderna si è sviluppata in Inghilterra intorno al XVIII secolo: è qui infatti che sono state teorizzate le varie regole delle diverse tipologie di gara, e dove in sostanza è stata selezionata la razza Purosangue inglese.

Si tratta quindi di uno sport nobile, molto antico, e che ha intrattenuto milioni di persone e di popoli nel corso della storia dell’essere umano, che con il cavallo condivide un rapporto incredibile da sempre. Ma quali sono le specialità più praticate nell’ippica? Sicuramente le corse al galoppo in primis: in queste si utilizza un cavallo Purosangue inglese montato dal fantino. Anche le corse al trotto sono un’altra disciplina molto apprezzata: qui abbiamo un driver che siede su un piccolo calesse a due ruote (detto in gergo tecnico “sulky”). Meno diffuse al grande pubblico le corse di trotto montato, le corse di trotto per pariglie e quelle all’ambio. Va sicuramente sottolineato come l’ippica sia uno sport molto in voga tra gli scommettitori, con puntate che possono essere fatte ai picchetti degli ippodromi, nelle apposite sale corse, nelle ricevitorie fisiche o nei portali online.

Se dunque non sei portato per l’equitazione ma questa disciplina ti piace moltissimo, potresti però cimentarti nelle scommesse e puntare sul tuo cavallo preferito!